Papa a Genova

Ebbene sì. Dopo anni di attesa, ecco che uno dei miei più grandi desideri si è realizzato: vedere DAL VIVO il Papa!
E’ succeso ieri 18 Maggio 2008 qui nella mia amata città: Genova. Il mio Papa Benedetto XVI è venuto in visita pastorale qui e io non ho certamente voluto perdere l’occasione. Alle ore 11.00 ecco transitare sulla sua papa-mobile quel bravo e simpatico "vecchietto tedesco" vestito tutto di bianco, con un "buffo" cappellino circolare anch’esso bianco in testa e un elegante "scialle" rosso sulle spalle. Se non fosse che è seguito da una scorta di centinaia di persone, e che è atteso con trepidazione da centinaia e centinaia di giovani, si potrebbe pensare a qualche tipo stravagante. Ma invece è IL PAPA, il sucessore di Pietro, il rappresentante di Dio in Terra, il pastore delle genti!
Quale emozione!!! Una cosa indescrivibile!
E dopo pochi minuti, eccolo lassù, sul palco allestito in piazza Matteotti!! Ai suoi piedi centinaia, forse migliaia di giovani che come me attendono che il Santo Padre faccia il suo discorso rivolto a noi, futuro dell’umanità! E così, eccoci lì tutti a cantare un canto di gioia e speranza; tutti a gridare come se fossimo allo stadio, il nome di BENEDETTO BENEDETTO! Quanto tempo ho dovuto attendere per poter togliermi lo sfizio di gridare anch’io!
E poi, inizia a parlare. Non riesce a finire la frase, poverino!, da quanti applausi salgono su verso di lui; più ancora delle migliai di coriandoli colorati che hanno sparato in suo onore e preparati da noi giovani con le nostre preghiere; più ancora delle gocce di pioggia che scendono dal cielo nel vano tentativo di rovinare una gioia così intensa, pioggia "che è da considerare come una benedizione, che viene ad irrigare le nostre anime sempre più aride".
Perchè effettivamente è così: le anime della popolazione odierna son sempre più aride. Son sempre più i conformismi e sempre meno i valori, nella società odierna. E del resto se un sindaco dice che "la morale si deve addattare al tempo" di fronte ad un Papa, vuol dire che la situazoine tanto normale non è! Ma noi abbiamo il coraggio di andare controcorrente! Di essere noi stessi! Di non vergognarci di ciò che crediamo e di ciò che siamo e facciamo! Di essere apostoli del nostro Credo!
 
E così il Papa fa il suo discorso…un discorso che tocca nel più profondo del mio cuore e sembra essere stato preparato apposta per me! Quanta ragione ha nell’affermare che è bello essere giovani; quanta ragione ha nel dire che alla nostra età si ha paura del futuro! Quanta verità e saggezza cola dalle sue parole…
E, infine, eccolo consegnare il Vangelo a 11 rappresentanti della comunità giovanile cittadina…quale invidia per quei fortunati 11 e quale emozione nel pensare all’incarico che il Papa sta virtualmente affidando a tutti noi!
E poi l’Angelus: la preghiera per eccellenza alla Nostra Madre del Cielo che ci Guarda, ascolta e protegge da lassù…
E poi tutto finì così come era iniziato. Cori, canti, striscioni ed applausi! Bagnati ma felici cene torniamo verso casa…
 
Ma non è ancora tutto finito! Ecco un giovane inglese chiedermi cosa sta succedendo, se per caso è in corso una manifestazione ciclistica. Quale sorpresa, quale emozione, quale felicità si formano nei suoi occhi al sapere che da lì a breve sarebbe passato il Papa in persona sulla sua Papa Mobile…emozioni forti che naturalmente mi contagiano e mi rendono felice per quel giovane che, venuto per conto suo a fare una visita alla nostra bellissima città, si ritrova a vedere il PAPA!!
 
Ma se pensavo che qui la mia giornata fosse finita, mi sbagliavo di grosso.
Ecco arrivare un giornalista di Telepace Chiavari che vuol fare a me ed ad un mio amico due domande…due domande che acoltiamo, a cui rispondiamo…ma cosa ci ricordiamo poi? NULLA! Abbiamo risposto a tono? Cosa abbiamo detto? Nessuno dei due lo sa…e così ci tocca attendere che venga trasmessa in Tv, anche se purtroppo risulta tagliata in alcune sue parti…
 
 
Una sola domanda sorge spontanea nella mia mente però…Perchè le autorità, che posson vedere il Papa quando loro più aggrada devono occupare sempre i posti migliori e in prima fila?? Perchè loro non vanno in fondo, magari in piedi, lasciando spazio a noi comuni cittadini che non sappiamo nè se nè quando avremmo l’occasione di riavere una così tale grande fortuna e gioia??
 
Ma perchè smorzare la gioia con irrisolvibili problemi? godiamoci questa felicità ora che c’è e facciamone tesoro per quando ci mancherà!!
 
W IL PAPA
 
   
 
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