Apologia

Mi è stato chiesto un intervento in “difesa” della Chiesa dalle accuse d’ipocrisia…ebbene, finalmente eccolo qua! Questa notte (son appena le 2.00) che conduce Maggio a Giugno è l’occasione giusta per la composizione di quest’intervento che mi piace definir, seppur impropriamente, “Apologia”.

Come dissi in passato più volte, molte delle accuse mosse contro la Chiesa sono spesso molto facilmente smontabili, specie se chi le fa è chi è contro Essa solo per partito preso o per idea comune o senza comunque una motivazione validamente e razionalmente ben sostenuta…

Che sia il “conformismo” dilagante, che sia perché è scomodo sottostare a delle regole etiche a discapito del puro divertimento, che sia perché è più facile “avere” un Dio quando fa comodo e scaricar su Egli le colpe dei nostri insuccessi, che sia che chi si ritiene “Credente” è facilmente emarginabile, che sia la comune e diffusa ignoranza, che sia che fa molto “fieri” affermare di essere “atei” senza però sapere esattamente che cosa voglia dire esattamente questa parola, che sia perché “è più facile vedere la pagliuzza nell’occhio del vicino che la trave nel nostro” che sia per questi e tanti, veramente troppi, altri futili motivi che si va contro la Chiesa? Io, purtroppo, penso di sì.

Ma torniamo sul seminato, lasciando aperti tanti spunti per futuri succosi interventi…

Capo di Accusa: “La Chiesa è ipocrita: dice di fare la Carità quando lei è ricchissima”.

L’imputato non può difendersi in quanto l’accusa non lo vuole sul banco degli imputati.

Risponde in sua vece un poveraccio che molto probabilmente non verrà ascoltato, ma che vuol dare testimonianza della sua fede.

Premetto ricordando che la Chiesa è pur sempre un’istituzione terrena composta e formata da uomini, che, come tali, sono soggetti ad errore: chi non lo è? Certo, nel corso dei secoli, molti sono stati gli errori da essa commessa, si potrebbe anche dire che siano stati innumerevoli e forse troppi, e sarebbe veramente ipocrita negarli. Episodi come Tribunali dell’Inquisizione, roghi eretici, guerre papali, Papi poligami e di dubbia moralità, corruzione, vendita delle indulgenze, totale e radicale chiusura nei confronti di nuove teorie scientifiche (vedi Galilei) e tanti altri ancora, non possono certamente che essere condannati. E però da ricordare come i tempi siano mutati, la civiltà evoluta e che per questi episodi la Chiesa ha chiesto più e più volte perdono e scusa (si pensi a Giovanni Paolo II davanti al Muro del Pianto), e ciò dovrebbe essere, a mio avviso, più importante del male commesso: come ad un amico si perdona di tutto purché riconosca di aver sbagliato, anche alla Chiesa si dovrebbe fare altrettanto. E se esiste un Perdono divino, perché non dovrebbe esistere un Perdono umano?? Certo, esistono ancora episodi indecenti al tempo nostro (vd preti pedofili), e il fatto che la Chiesa stenti a riconoscerle non è molto positivo. Ma prima di giudicare un’azione, è sempre bene andare a vedere le motivazioni che l’hanno causata: molto probabilmente non si assolverà l’azione né sembrerà più grave, ma si potrà fare una critica costruttiva e aprire un confronto più completo. È sempre più facile criticare che esaltare, ed i giornali ne sono un lampante esempio…

Ma torniamo al “capo di accusa”.

Vorrei innanzitutto analizzare le parole chiave che la compongono: “carità” e “ipocrisia”.

“Carità”: dal latino “caritate(m)”=benevolenza, amore e “carus”=caro; atteggiamento psicologico, disposizione caratteristica di chi tende a comprendere ed aiutare una persona. Per estensione= elemosina, beneficenza.

“Ipocrisia”: dal latino “hypocrisim”=rispondere, recitare una parte. Capacità di simulare sentimenti ed intenzioni lodevoli e moralmente buone, allo scopo di ingannare qualcuno per ottenerne la simpatia o i favori. [definizioni di vocabolario].

Come subito è possibile notare, spesso e volentieri il significato di tali parole è frainteso e adottato ai propri bisogni.

Sulla Carità in senso stretto della Chiesa, penso non ci possa essere veramente nulla da obbiettare! Che la Chiesa cerchi in tutti i mezzi (anche se non è scontato che sempre ci possa riuscire facilmente ed immediatamente) di aiutare moralmente le persone che chiedono aiuto, è universalmente riconosciuto e su ciò nessuno (nemmeno il buon John Locke) avrebbe obbiettato. Ciò che forse alla massa (fra cui il vecchio Thomas Hobbes) dà fastidio è quando la Chiesa si rivolge alla popolazione intera, quando esprime una sua opinione su determinati argomenti etici o di qualsiasi altra natura su cui sente la necessità di dire anch’essa la propria. Anche questa è Carità: infatti Essa vuole comunicare la propria posizione nei confronti di un determinato tema; posizione che se seguita porta alla salvezza dell’anima: ricordiamoci infatti che la Chiesa fu istituita da Gesù stesso (“Io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro essa. Ti darò le chiavi del Regno dei cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra resterà legato nei cieli e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra resterà sciolto nei cieli” Mt 16,18-19) e che pertanto è la sua voce (poi ognuno è libero di crederci o meno). Come ogni altra istituzione, come ogni altra persona, la Chiesa esprime la sua opinione: ne ha il diritto. Ella non la impone: ognuno è libero di ascoltarla o meno. Che poi sia fortemente ascoltata dal mondo, è un altro paio di maniche… Perché però quando a qualcuno viene impedito di parlare si grida a diritti calpestati, dittatura e invece quando parla la Chiesa si vorrebbe farla tacere??

Per quanto riguarda la Carità della Chiesa in senso lato. Tutti sanno benissimo che il Vaticano sia uno degli stati più ricchi al mondo, e anche giustamente a mio parere!  Tutte le religioni della storia hanno sempre offerto doni e ricchezze ai propri dei come ringraziamento e per dar loro gloria: perché anche il cristianesimo non dovrebbe fare altrettanto? Lo stesso Gesù disse a Giuda quando quest’ultimo rimproverò Maria per aver cosparso il Figlio dell’Uomo con un prezioso unguento profumato (e questa frase sarebbe a mio avviso sufficiente a spegnere ogni vostra accusa): “Lasciala, ché lo doveva conservare per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avrete sempre con voi, me invece non avete sempre” Gv 12,7. Noi non abbiamo Gesù in carne ed ossa, ma lo abbiamo presente nell’Eucarestia nelle Chiese: a lui ogni onore e gloria sono dovuti! Certo, se poi non credete al Vangelo o affermate che sia Gesù quello ipocrita..beh..si entra nel campo della blasfemia…

La Chiesa invita la gente a fare Carità: notare che non invita a dare tutti i propri soldi ai poveri: invita ad aver cura del proprio prossimo e di rinunciare a qualcosa che si ha in più per darlo a chi più ne ha bisogno. Ma ciò che è più importante è comunque prendersi cura del proprio prossimo, ascoltarlo, aiutarlo, dargli una mano quando è in difficoltà, indirizzarlo sulla giusta via, standogli vicino quando più ne ha bisogno, dirgli una parola di conforto…

Che poi la Chiesa chieda i soldi durante la Messa, confesserò, è sempre stato una cosa che mi ha sempre irritato. Esiste una Parrocchia nei pressi di Cuneo che non chiede mai soldi in Chiesa, ma che riceve più soldi di quelle che li chiedono: c’è sempre qualche benefattore che dona qualcosa quando finiscono i soldi! Una volta che mancava il pane (visto che accolgono dei ragazzi), il parroco è partito con essi in pellegrinaggio al santuario locale; nel frattempo è arrivato il panettiere del paese che si è offerto di dare ogni giorno gratuitamente il pane alla loro comunità…(tanto per fare un esempio della Carità divina).

Ma perché la Chiesa deve avere i soldi? Per aiutare i poveri, gli affamati, i bisognosi che ne hanno bisogno e vanno a bussare alle porte di una chiesa dove sanno che troveranno aiuto! La gente non ha idea di quanto bene riesca a fare la chiesa: di quanti poveri salvati dalla strada, di quanti affamati sfamati, di quanti drogati recuperati ed aiutati…e per tutto questo di soldi cene vogliono! Ma se poi qualcuno non vuole dargliene, ripeto, è liberissimo di non darli: nessuno obbliga nessuno! Dell’uso improprio che i preti, vescovi o simili facciano dei soldi che vengono loro affidati non c’è che da scandalizzarsi, ma son , per fortuna, ben pochi quelli che fanno cattivo uso di tali mezzi economici. Io ne conosco di preti, sacerdoti e vescovi e posso affermare che la stragrande maggioranza  di loro in questo senso è molto molto corretta; anzi, son più quelli che vanno vestiti con umili vestiti e che vivono dello stretto necessario che quelli che vanno con anelli al dito, collane d’oro, o in vacanza alle Hawaii…

I paramenti sacri sfarzosi, i ricchi calici e altari e tutto il resto, non sono altro, come già detto, che in onore al Dio che viene adorato. Ricordo che tutti i sacerdoti hanno un anello non per bellezza, ma esattamente come uno sposo. Il capo della Chiesa è vero che veste troppo sfarzosamente, ma è altresì vero che l’umanità, purtroppo, guara eccessivamente all’aspetto estetico: il Papa veste così perchè, ingiustamente, la gente vuole così! 

Certo, poi di errori sene commetteranno sempre, è normale, ma impariamo a vedere anche il tanto bene oltre che il poco male…

Tante sono ancora comunque le cose che si potrebbero dire, ma direi che per ora ciò può bastare…

L’ora è tarda, Giugno è ormai arrivato e Morfeo mi reclama fra le sue braccia…probabilmente avrò riempito di errori questo intervento, e non è escluso che nella notte mi venga qualche altra idea da aggiungerci…Pur sapendo che esso nulla cambierà nell’opinione di chi lo leggerà…probabilmente egli si chiuderà maggiormente sulle sue posizioni, e mi criticherà e prenderà in giro sempre più…anche se vorrei che così come io rispetto le posizioni altrui, anche gli altri rispettassero la mia, e così come io non voglio imporre la mia posizione agli altri, vorrei che gli altri facessero altrettanto. Lo scopo di questo mio intervento era anche di invitarvi a non aver paura delle vostre idee, purché ne siate convinti e ne conosciate adeguatamente il contenuto; a aprirvi sempre ad un confronto e ad essere voi stessi…

Non è escluso che nel corso del tempo lo aggiorni, quindi…controllatelo sempre!

Buona notte mondo!

W IL PAPA

 

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