Avatar

E così giunse anche per me il giorno di andare a vedere il film più ricco e carico di aspettattive degli ultimi anni.
Dopo 15 anni di lavorazione, eccolo finalmente sui grandi schermi di tutto il mondo addirittura in 3D. E’ il film più costoso della storia del grande schermo, ma non credo proprio che la 20th Century Fox andrà in rosso per questo film, visto il record di incassi che ha stabilito nel suo primo giorno di uscita solo in Italia, paese che ha accolto con grande entusiasmo e tripudio questa pelliccola distribuita in 3D nel 100%  delle sue sale adibite a questo tipo di proiezioni.
E quindi eccoci qui, con addosso questi fashion occhialini per la visione 3D del film seduti sulla poltrona del cinema.
Non mi sono voluto informare minimamente sulla trama del film, limitandomi pertanto a titolo e a locandine, in modo dal visionarlo nel modo più spensierto possibile, così come potrebbe fare un bambino davanti a un film che gli proiettano davanti senza che lui lo abbia mai richiesto e che, pertanto, non sa proprio cosa aspettarsi (cosa che, d’altronde, è successo a me: seguendo la massa, il popolo bue, ho deciso di vedere il filmConfused..cosa non proprio nel mio stile.. Disappointed)
 
Il giudizio non può che essere positivo: un 7,5 pieno è il voto che assegno a un film veramente ben fatto e ben prodotto, curato nei minimi dettagli. Ma d’altronde era ciò che tutti si aspettavano: un capolavoro di tecnologia ed effetti speciali, in cui la motion capture viene esaltata, confermandosi una scelta vincente per questo genere di film.
Forse qualcosa di più dal 3D ce lo si poteva (giustamente) attendere: spesso non esalta particolarmente la scena (come invece avveniva in A Christmas Carol) e le profondità rimangono talvolte limitate e innavvertite, anche se a volte ci si illude che uno spettatore impertinente si sia alzato e ci stia passando davanti Sarcastic
La colonna sonora molto adatta alla rapida ma non incalzante trama del film, proietta lo spettatore nel 2154 e lo accompagna in tutte le sue emozioni, suggerendo inconsciamente anche la scena successiva. Ciò grazie anche all’evidente ispirazione ad alcune delle più grandi colonne sonore della storia del cinema, non ultima quella del Signore degli Anelli (il film che ha vinto più oscar assieme a Titanic e a Ben Hur), che permettono, per assonanza ed associazione di idee, di associare ad una celebre musica familiare un tipo di scena.
 
Ed infine, il punto debole di questo gran bel film: la trama. Dal film che si preannuncia come uno dei più grandi colossal dell’ultimo millennio, sinceramente ci si aspetta molto di più: originalità, imprevedibilità, unicità, passione, curiosità, chiarezza…sono le grandi assenti della trama del film. Influenzato sicuramente dai più grandi successi degli ultimi anni, fra cui in primis Il Signore degli Anelli, Harry Potter, 10.000 A.C., Matrix, Fast & Furious, BraveHearth, Jurassic Park e tanti altri ancora, Avatar racchiude in sè un cuore di spettacolo ed effetti speciali, ma privo di colpi di scena: lo spettatore, purtroppo, fin dall’inizio capisce e sa come il film si evolverà e concluderà. Nulla è a lui ignoto. E nonostante i 15 anni di lavorazione, alcune incoerenze sono sfuggite anche ad un regista esperto come quello di Titanic…Forse 15 anni fa, il film sarebbe stato davvero eccezionale, con una grafica paurosa per l’epoca. Ma oggi molti videogiochi son decisamente più realistici, non lasciando quasi capire che gli animali son fatti al computer…
Ma ciò non vuol dire che la trama sia da buttare: il rischio di mettere tutti gli straordinari e spettcolari effetti grafici a contorno di una trama di basso livello, era veramente elevato; e la sceneggiatura è sicuramente di alto livello, di senso compiuto e abbastanza coinvolgente (specie dalla seconda parte del film).
Non mancano infatti gli spunti di riflessione. Il più evidente dei quali è dato dall’evidente riferimento agli indiani d’America e agli aborigeni dell’Oceania. Cambieranno i tempi, cambieranno le tecnolgie ma l’uomo, sia l’anno 1000 aC sia l’anno 2154, ha la brutta abitudine di CONQUISTARE con tutti i mezzi i territori, non avendo nè cura nè rispetto delle tradizioni e delle culture locali. Mammona, il dio denaro, è un dio senza etica. Un dio che ci spinge a far di tutto per raggiungere i nostri scopi, ossia arrivare alla fine del trimestre che un estratto conto positivo. E non importa quante vite umane ciò può costare; non importa quanto ettari di bosco, quanti 10allaX alberi distruggeremo, quanti esseri viventi lasceremo senza casa morire al proprio destino. Noi siamo i più forti, i più evoluti, e gli indigeni,arretrati e ignoranti e devoti ai loro dei "pagani", ed anche la scienza quando non è nostra alleata,  non possono che farci passare, con la carota o con il bastone…E le ciccatrici ci ricordano che la fiducia è solo per noi stessi…Ma, come sempre, l’AMORE, il vero Dio, trionfa sempre, sulla zizzania, sul dubbio, sull’odio, sulla violenza…E’ forse possibile divenire un soldato di pace? E’ forse possibile tornare alle proprie origini e a ritrovare il nostro Dio nella natura? E’ forse possibile capire che uccidere è contronatura? E’ forse possibile vivere in armonia con coloro che ci circondano? E’ forse possibile ritrovare la fiducia negli altri e capirne l’importanza? E’ forse possibile dare giudizi senza pregiudizi? In Avatar la risposta è SI’…lo sarà anche nella vita reale?
 

 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Film. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...