Repubblica Federale di Germania

LA BANDIERA:
La bandiera della Germania è composta da tre bande orizzontali di uguale misura. I colori sono, partendo dall’alto: nero, rosso e oro.
La storia: La bandiera fu scelta per la Confederazione il 9 marzo 1848 e fu deliberata per l’impiego mercantile il 7 novembre successivo. Il 15 agosto 1852 fu ammainata. Quasi settant’anni dopo, l’11 agosto 1919 (su decisione del 3 luglio) la repubblica di Weimar la reintrodusse. Di nuovo abolita da Hitler il 12 marzo 1933. Dopo la guerra, nel 1949, fu adottata da ambedue le Germanie: il 23 maggio dalla Repubblica Federale (in uso effettivo dal 1° gennaio 1950) e il 7 ottobre dalla Germania Orientale (che successivamente la modificò aggiungendovi il simbolo comunista al centro).
Il significato: L’origine dei tre colori viene fatta risalire ad un gruppo di studenti di Jena, appartenenti alla Burschenschaft (Società Giovanile formatasi contro l’occupazione napoleonica), i quali portavano un vessillo rosso-nero-rosso con ricamato un ramo di quercia d’oro. Gli stessi colori erano tuttavia ancor prima presenti sulle bandiere del Württemberg (dal XVI secolo) e su quelle di Reuss e di Waldeck. Il tricolore diventò presto espressione progressista e liberaldemocratica e simbolo dell’unità nazionale.
LO STEMMA:
Lo stemma della Germania è formato da un’aquila su scudo giallo e ha una tradizione storica lontanissima: sin dalle tribù germaniche, che la identificavano come rappresentazione di Odino, per poi passare alla dominazione romana che portò un altro tipo di aquila, fino alla creazione del Sacro Romano Impero che continuava a identificarsi sotto l’aquila.
L’apparizione dell’attuale aquila imperiale è contemporanea approssimativamente a Carlo Magno, ed è ormai accertato che nel XIII secolo lo scudo dorato con l’uccello rappresentasse già l’Impero, mentre è del 1433 l’adozione, da parte di Sigismondo, di un’aquila a due teste. Da allora il simbolo dell’impero sarebbe rimasto l’aquila bicefala, con impressa sul ventre l’insegna della casata imperiale.
Con la caduta dell’Impero nel 1806 e la creazione della Confederazione tedesca composta di 39 stati teutonici, fino al 1848 non esistette alcun simbolo tedesco. Fu nella rivoluzione tedesca dello stesso anno che il Parlamento di Francoforte riprese l’aquila con due teste, ma senza ovviamente le insegne imperiali, anche se il simbolo non raggiunse una popolarità diffusa.
Anche nella bandiera della Prussia era presente l’aquila nera imperiale, ereditata dai Cavalieri Teutonici, che l’avevano adottata a seguito della conferma del loro Ordine da parte dell’imperatore Federico II nel 1226. Pertanto, fu naturale che l’aquila nera (su sfondo bianco) divenisse il simbolo del Secondo Reich.
Fu durante la Repubblica di Weimar che su scudo giallo fu impressa un’aquila nera, anche stavolta con una testa sola. Anche durante il regime nazista lo stemma tedesco, prima della svastica, era l’aquila, prima dell’adozione dell’attuale stemma nazionale.
La curiosità: L’aquila dello stemma tedesco ha le ali abbassate in quanto sta ad indicare la rinuncia alle mire espansionistiche: l’impero espansionista tedesco, infatti, aveva nella bandiera la stessa aquila ma con le ali spiegate.

LA CAPITALE:
Berlino

LA MONETA: Euro
LA LINGUA: Tedesco
FORMA DI GOVERNO: Repubblica Federale Parlamentale
IN UE DAL: 25 Marzo 1957. Stato fondatore.
NELL’ONU DAL: 18 Settembre 1973
NELLA NATO DAL: 9 Maggio 1955

I CONFINI: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Rep. Ceca, Svizzera, (9)
LA FESTA NAZIONALE: 3 Ottobre
L’INNO NAZIONALE: Il Canto dei Tedeschi

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